Certificazione impianti di preconfezionamento C.L.S.

Il DM 14/01/08 “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni” prevede che gli impianti per la produzione industrializzata di calcestruzzo preconfezionato, gli impianti per la produzione di elementi prefabbricati strutturali non coperti da norma armonizzata e gli impianti di presagomatura e le carpenterie metalliche (centri di trasformazione dell’acciaio) debbano dotarsi di un sistema di controllo della produzione allo scopo di assicurare che il prodotto abbia i requisiti previsti e che tali requisiti siano costantemente mantenuti.

Tutti gli impianti di produzione di calcestruzzo preconfezionato con processo industrializzato, quindi, devono possedere la certificazione del Sistema di Controllo del Processo di Produzione (FPC).

Il DM 14/09/2005 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, prevede che gli impianti di produzione di calcestruzzo con processo industrializzato debbano essere dotati di un Sistema di Controllo di Produzione in Fabbrica certificato da un organismo esterno indipendente autorizzato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

In base al parere formale fornito dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in data 10 marzo 2006 in risposta ad alcuni quesiti posti dall’ATECAP, per calcestruzzo prodotto con processo industrializzato “si intende quello prodotto mediante impianti, strutture e tecniche organizzate sia in cantiere che in uno stabilimento esterno al cantiere stesso”.

Rientrano in questa casistica:

  • calcestruzzo prodotto in impianti fissi
  • calcestruzzo prodotto nell’ambito di impianti e stabilimenti industrializzati di prefabbricazione (fissi)
  • calcestruzzo prodotto in impianti industrializzati istallati nei cantieri (temporanei).

Non deve invece essere assoggettato a controllo del processo di produzione in fabbrica da parte di organismi terzi indipendenti il calcestruzzo prodotto senza processo industrializzato, ovvero quello prodotto direttamente in cantiere, in genere in quantità limitate, mediante processi di produzione temporanei e non industrializzati. Tale tipologia di calcestruzzo deve essere prodotta sotto la diretta vigilanza del direttore dei lavori il quale deve accertare la qualificazione iniziale delle miscele o meglio la resistenza caratteristica per ciascuna miscela omogenea di conglomerato.

La certificazione FPC non va confusa con la certificazione ISO 9001, che è volontaria e certifica il Sistema di Gestione per la Qualità.